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AAA Cercasi Avvocato e runner

Le competenze giuridiche sono fondamentali per un buon avvocato, ma non sono sufficienti. Per essere un ottimo avvocato sono necessarie anche le competenze trasversali, o soft skills, che rappresentano le abilità di carattere generale che una persona deve possedere per poter gestire in maniera autonoma ed efficace le situazioni sia lavorative che personali. Uno Studio legale cerca spesso profili con determinate caratteristiche quali capacità di lavorare per obiettivi, motivazione, problem solving, propensione al lavoro di gruppo, creatività, capacità di gestione del tempo e dello stress.

Sapete che un runner possiede tutti questi requisiti?

Lavorare per obiettivi

Un maratoneta non corre a caso: ha programmi, tabelle e allenamenti da seguire e purtroppo non si possono improvvisare. Un runner sa che ogni allenamento va portato a termine, saranno diversi, a volte sono corse lente altre volte più veloci altri ancora saranno lunghi ma devono essere sempre sudati. Tutto questo lavorativamente si traduce in una capacità di gestione del lavoro che si adatterà ad ogni situazione, ad una flessibilità che porterà sempre al risultato.

Problem solving

Non esistono condizioni negative, solo runner arrendevoli. Chi corre trova in ogni situazione il momento per correre: la motivazione che porta ad uscire a correre con il buio, al freddo e  con la pioggia viene da dentro se stessi. Certo poi mentre correrà tra una pozzanghera e l’altra spesso si chiederà chi gliel’ha fatto fare, ma la forza di determinazione lo porteranno alla fine dell’allenamento così come lo alleneranno a portare sempre a termine il proprio lavoro adattandosi a qualsiasi situazione che le diverse pratiche gli presenteranno.

Motivazione

Gli orari dei runner sono spesso i più “scomodi”. Possiamo suddividerli in quelli che prediligono l’alba: puntano la sveglia alle 5, preparano l’abbigliamento da corsa la sera prima ed escono quando ancora la maggior parte della città è ancora a letto. Ci sono poi quelli che corrono la sera dopo il lavoro, quando è ormai buio nonostante la stanchezza della giornata rinunciando a qualche aperitivo o evento mondano. Quanto sarebbe utile un avvocatocosì in uno studio legale?

Propensione al lavoro di gruppo

Certo il runner corre solo, può contare solo sulle sue gambe e sulla sua testa: ma se partecipate ad una qualsiasi gara potrete notare che il running non è affatto uno sport per solitari. La maggior parte dei runner si allena con un amico o quanto meno condivide gli allenamenti con qualcuno che diventa fondamentale per la preparazione di una gara. Spesso si vedono runner che sacrificano i propri “personal best” per non lasciare solo qualche amico in difficoltà perché una delle gratificazioni più grandi della corsa è correre insieme. In molte maratone, quindi a tutti i livelli, si vedono runner aiutarne altri in difficoltà tagliare il traguardo perché sanno quanti allenamenti sono stati fatti per essere li. Un avvocato runner saprà capire meglio quando qualcuno in studio sarà in difficoltà così che lavorerà meglio per il suo gruppo e sicuramente trascinerà anche i suoi colleghi.

Resistenza allo stress

Gli allenamenti richiedono tempo e soprattutto uno stile di vita alimentare disciplinato. Spesso succede che si deve rinunciare al bicchiere di vino in più oppure declinare qualche invito per poter andare a dormire presto la sera di un allenamento. Per non parlare della gestione di un infortunio, quando il runner deve ritarare la propria corsa sulla base del dolore e soprattutto rispettarlo nonostante la voglia di correre. L’esempio sicuramente più calzante è “il muro del maratoneta” cioè il crollo improvviso che si manifesta dal trentesimo al trentacinquesimo chilometro attribuito all’esaurimento delle scorte organiche di carboidrati. A quel punto è solo la capacità di resistere che porta il runner al traguardo, è sarà la stessa capacità che porterà l’avvocato durante un closing, spesso fino a tarda notte, a restare al tavolo per chiudere al meglio l’operazione.

Gestione del tempo

Un runner oltre che correre programma continuamente. Prima di tutto deve organizzare gli allenamenti per incastrare perfettamente tempi e distanze con quella che è la vita quotidiana familiare e lavorativa. Poi deve programmare le gare che lo porteranno durante la preparazione ad avvicinarsi alla vera gara che si è dato come obiettivo. Questo comporta definire spostamenti, spesso insieme ad altre persone e spesso dovendo gestire anche prenotazioni. In termini di soft skills potremmo tradurlo in project & time management e in quale studio legale le scadenze e la programmazione non sono fondamentali per portare all’esito positivo di una causa?

Creatività

Correndo si pensa meglio: in realtà si è costretti a pensare a meno cose e per questo si pensa meglio. Soprattutto mentre si corre non si hanno alcuni elementi che in studio possono distrarre come il telefono che suona o le mail in arrivo inarrestabili. Correre resta forse uno dei momenti della giornata in cui si è “disconnessi” e questo stimola sicuramente i ragionamenti e anche nuove idee. Tutti gli studi hanno bisogno di idee e soluzioni sempre nuove, sempre diverse.

Avete ancora dubbi su quale requisito dovrà avere un futuro candidato avvocato? Essere un runner!




 

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