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LinkedIn: un social a misura di avvocato

Dal MAG di Legalcommunity del 20.07.2018 

Ancora oggi gli avvocati ritengono che il loro business sia troppo tradizionale per poter essere “pubblicizzato” online. “Il sito web serve soltanto perché ormai tutti ne hanno uno”. Niente di più sbagliato! Cosa succede quando voi entrate in contatto con un nuovo collega o un cliente e lasciate il vostro biglietto da visita? Nella maggior parte dei casi faranno una ricerca online e se il vostro sito è stato ottimizzato bene per la SEO, troverà subito il vostro sito web, seguito dal profilo LinkedIn, sempre se ne avete creato uno. Si può discutere molto se per un avvocato sia utile (oltre che deontologicamente corretto) essere presente e promuoversi sui Social Media. Una cosa è certa però: avere un profilo LinkedIn è fondamentale, sia per il singolo avvocato, sia per lo Studio Legale.

LinkedIn riassume in sé le caratteristiche di social networklegal network e motore di ricerca, tutto integrato in un sistema che ricrea le dinamiche tipiche di una rete tra professionisti: l’amicizia tra colleghi d’università, i rapporti tra colleghi di tribunale, le distinzioni tra le varie specializzazioni, le associazioni forensi ecc…

Tra tutti i social media, LinkedIn è il più professionale e di gran lunga il più utilizzato dagli avvocati. Negli Stati Uniti oltre il 93% lo utilizza (fonte: ABA Legal Technology Survey Report). Anche in Italia molti avvocati hanno un profilo LinkedIn, purtroppo però spesso solo abbozzato e ridotto ad un curriculum vitae online.

Alcune statistiche (aggiornate al 2017) tanto per capire meglio le dimensioni del fenomeno:

-         467 milioni di professionisti su LinkedIn

-         40% utilizza il social giornalmente

-         44% degli utenti ha redditi annui superiori a 75.000 dollari

-         3 milioni di utenti condividono contenuti ogni settimana

-         10 milioni gli iscritti italiani

-         Milano è quinta classificata tra le città più connesse al network a livello globale (numero connessioni rispetto ad abitanti)

-         79% delle aziende Business to Business (B2B, vale a dire chi lavora con altre aziende o professionisti) vede LinkedIn come un mezzo efficace per generare contatti di business

-         92% delle aziende B2B preferisce LinkedIn rispetto ad altre piattaforme social

-         94% delle aziende B2B utilizza LinkedIn per condividere e distribuire contenuti

-         Microsoft ha pagato ben $26,2 miliardi per acquistare LinkedIn

Facendo le debite considerazioni è chiaro che l’importanza di utilizzare i Social Media per la professione forense sta crescendo di giorno in giorno. LinkedIn è un social network (come Facebook o Twitter), ma è anche molto di più: è un network legale (come “Avvocati italiani”, “Studi legali” e tanti altri), è soprattutto un motore di ricerca (come Google) e qualcosa di più ancora. 

Avere un profilo LinkedIn è gratuito e soprattutto molto facile, servono pochi accorgimenti però per far si che il proprio profilo sia completo e credibile.

1) un curriculum completo dà maggior credibilità al proprio profilo: LinkedIn nella colonna di destra indica la percentuale di compilazione, fate attenzione mentre inserite i vostri dati e soprattutto mettete i riferimenti esatti in termini di date e luoghi dove avete studiato e lavorato.

2) usa una foto professionale in cui sorridi: mostra la tua immagine attuale, non ripescare foto d’archivio e soprattutto con sfondi di vacanze o non in contesti formali. Una foto scelta bene può cambiare tutto l’appeal del profilo

3) scrivere il sommario: LinkedIn dà la possibilità di scrivere un breve riassunto delle proprie competenze, il consiglio è di focalizzarsi sulle reali aree di attività in cui ci si vuole distinguere e non cercare di essere tuttologi.

4) ricordati che sei una persona reale: scrivi i tuoi interessi, le organizzazioni che supporti perché spesso la scelta dell’avvocato di fiducia dipende anche dal grado di empatia che ispira.

5) create una rete di contatti professionale: partendo da compagni di università e dai colleghi, selezionate i vostri contatti e valutate se successivamente accettare tutte le richieste di contatto che riceverete (ricordate che il numero di contatti di un professionista è importante, ma fate attenzione a non esagerare perché LinkedIn potrebbe considerarvi un profilo fake). Per rendere più credibile la vostra richiesta di contatto, impiegate un minuto in più e utilizzate il messaggio di contatto, ma non quello preimpostato da LinkedIn che risulterebbe troppo forzato.

6) la segnalazione, da fare e da ricevere. Questo è una altra caratteristica distintiva di LinkedIn, si tratta di una “raccomandazione virtuale” che qualcuno fa di voi (o viceversa) e che compare sul vostro profilo andando ad aumentare il vostro “ranking”, ossia il posizionamento del profilo nel motore di ricerca interno. LinkedIn richiede anche in questa fase molta precisione: le segnalazioni devono essere fatte da qualcuno che ha condiviso qualche esperienza con voi (ex compagni di università, colleghi) e le esperienze devono coincidere nel profilo di entrambi.

7) partecipate ai gruppi e alle loro discussioni: i gruppi sono il luogo dove potersi proporre ad un pubblico specifico come esperto della propria materia (attinenti all’attività legale potrete trovare i gruppi dei Fori, di Diritto del Lavoro o Fusioni e Acquisizioni e molti altri)

8)pubblica contenuti positivi: posta articoli e contenuti rilevanti per una specifica area di attività, renditi top of mind per uno specifico argomento in cui vuoi essere maggiormente ricercato

9)inserisci tutti i contatti: obiettivo della presenza su LinkedIn è farsi trovare con lo scopo di essere contattati, compila i campi relativi al cellulare, indirizzo, sito web, account Twitter e indica la modalità preferita di contatto nel campo “suggerimenti per

10) usa una url personalizzata: a destra del tuo profilo c’è il link “modifica”, clicca e scegli una url che contenga “nomecognome”. Questo non solo sarà formalmente più piacevole, ma sarà utilissimo pe il posizionamento SEO su Google (ad esempio us.linkedin.com/in/harveyspecter)

L’importanza di utilizzare i Social Network per la professione forense sta crescendo di giorno in giorno. LinkedIn può a ragione essere considerato uno dei social network più indicati per promuovere l’attività di consulenza legale. Avere un profilo efficace e convincente risulta, quindi, di fondamentale importanza per convincere un potenziale Cliente/Collega a contattarvi.

 




 

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